La serata è stata seguita da quasi 5.000 persone tra spettatori e addetti ai lavori che hanno affollato piazzale Colombo di Portoverde a Misano Adriatico durante la terza edizione di 'dediKato', il talk show tra ricordi, charity e sport in memoria del pilota giapponese Daijiro Kato, morto sul circuito di Suzuka nel 2003 durante il campionato di Moto GP.
Altre migliaia di appassionati e fans delle due ruote hanno seguito l'evento in diretta Tv su 'Icaro Rimini Tv' e su èTV, e su 'Radio Studio +'.
Toccante la testimonianza del cofondatore e vice presidente della fondazione, Matteo Marzotto, imprenditore e pilota Civ, che nel 1997 in seguito alla morte della sorella Annalisa decise di farsi portatore della battaglia contro questa terribile malattia che dà ai malati una attesa di vita non superiore ai 40 anni.
Mattatore della serata lo speaker di 'Italia 1', la voce del motomondiale, Guido Meda che ha chiamato sul palco assieme a lui i piloti delle classi 125 cc, 250 cc e Moto Gp che questo fine settimana saranno impegnati al Misano World Circuit.
Un parterre d'eccezione composto da Valentino Rossi, Marco Simoncelli, Loris Capirossi, Marco Melandri, Mattia Pasini, Tony Elias, Andrea Dovizioso, Alex De Angelis, Alvaro Bautista, Julian Simon, Bradley Smith, ha animato il dibattito incentrato sulla sicurezza stradale divenuto filo conduttore della serata e dell'intero week end di eventi misanesi. Attraverso queste iniziative, dunque, Misano Adriatico si candida definitivamente ad essere non solo la 'Città dell'ospitalità e dei motori', ma anche la 'Città della sicurezza' coinvolgendo i protagonisti delle due ruote e le istituzioni.
Il dibattito si è sviluppato commentando il filmato girato nel 1971 sul circuito cittadino di Riccione, dove in un tragico incidente perse la vita Bergamonti, uno dei rivali del mitico Giacomo Agostini che ripensando a quell'epoca ha affermato: “Ai miei tempi non si poteva sbagliare, o rimanevi in piedi o morivi. All'epoca ci si affidava a protezioni irrisorie come balle di fieno, ma erano gli ostacoli fissi le vere insidie dei circuiti cittadini: marciapiedi, pali e case”.
Franco Uncini, ex pilota e progettista di circuiti sicuri assieme a Claude Denise, responsabile FIM per la sicurezza nei circuiti hanno indicato gli interventi attuati e quelli da attuare per innalzare gli standrd di sicurezza negli autodromi.
“I problemi maggiori per la sicurezza dei piloti – ha fatto notare Uncini – erano rappresentati dalle scarse vie di fuga e dagli ostacoli sui percorsi. Abbiamo lavorato tanto per eliminarli e per adeguare agli standard di sicurezza richiesti dai piloti i circuiti progettati non esclusivamente per le moto”.
Fausto Gresini, Team Manager San Carlo Honda: “Ho visto cambiare notevolmente i parametri di sicurezza sui circuiti di tutto il mondo. Quando correvo erano pericolose persino dalle linee di vernice a bordo pista. Oggi, invece, si sta attenti addirittura a come si posiziona la ghiaia per ridurre lo spazio di scivolamento dei motociclisti usciti di strada, si utilizzano vernici con grip tale e quale l'asfalto, sono state introdotte protezioni adeguate ai margini delle vie di fuga e si è lavorato notevolmente anche sutute e caschi dei piloti”.
Claudio Costa, responsabile della Clinica Mobile: “Ora occorre intervenire anche sulla rete viaria. Basterebbe togliere gli ostacoli e progettare vie di fuga di 100-200 metri ai bordi delle autostrade per salvare molte vite. Le nostre strade purtroppo però sono progettate da carnefici, non si pensa alla sicurezza, ma a risparmiare soldi”.
Marco Melandri: “Sulle nostre strade i motociclisti non sono considerati dagli altri mezzi e i guard rail sembrano fatti apposta per infilarcisi sotto. Ci vorrebbe Franco Uncini a progettare le strade italiane”.
Guido Meda, come ogni anno ha lanciato la sfida all'Amministrazione misanese, (nella scorsa edizione di dediKato invitò Misano ad occuparsi di sicurezza stradale) e quest'anno l'ha incoraggiata a farsi capofila nella sostituzione dei guard rail pericolosi con barriere progettate appositamente per la sicurezza dei centauri.
Sfida raccolta dal sindaco Stefano Giannini che ha dichiarato: “Ci impegneremo a rimuovere gli ostacoli lungo le nostre strade”.
Angelo Frugeri, comandante della Polizia stradale di Rimini ha affermato: “Facciamo il possibile per contribuire alla sicurezza dei fruitori delle strade. La provincia di Rimini è al primo posto in Italia per controlli e patenti ritirate. Stiamo lavorando anche sulla prevenzione attraverso campagne di sensibilizzazione come 'Glu-Glu? Crash!' contro la guida in stato d'ebbrezza. Ritengo sia meglio un figlio senza patente che una patente senza un figlio”.
Marco Simoncelli: “Il mio rapporto con la patente di guida va a corrente alternata, adesso però la patente c'è! Vorrei ricordare a tutti i motociclisti che le strade non sono circuiti, non fate i 'traversi' fuori dalle piste”.
Il Ministro alla Gioventù, Giorgia Meloni, intervenuta telefonicamente ha dichiarato: ”Il Ministero ha avviato accordi con regioni e provincie per lo stanziamento di 3 milioni di euro utili alla sistemazione delle strade provinciali. Serate come queste sono importanti per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, specie dei giovani nei confronti dei quali i campioni di motociclismo hanno un incredibile impatto”.
Valentino Rossi ha poi invitato il Ministro a comprarsi una moto, proponendosi come suo insegnante personale. Incalzato da Meda ha poi scherzato su vantaggi e svantaggi del gareggiare a pochi chilometri da Tavullia.
“Tra i vantaggi c'è il fatto che faccio la doccia a casa dove cucina la mamma, mentre tra gli svantaggi è che qui avendo tanti amici tutti vorrebbero i pass per entrare al circuito e poi questa è la terra del divertimento ed è sempre dura riuscire a non tornare troppo tardi la sera”.
Ironizzando sulla caduta a Indianapolis ha poi aggiunto: “Il 'casco libidine' per Santa Monica ci sarà anche quest'anno. Sarà pronto domani sera, l'idea mi è venuta proprio mentre stavo cadendo sul circuito statunitense. Se vorrete farvi una risata l'appuntamento è fissato alle 9.55 di sabato quando entrerò in pista per le prove”.
Durante la serata sono stati conferiti 4 premi:
- Il DediKato 2009 è stato consegnato da Fausto Gresini a Giacomo Agostini
- Il Premio Città di Misano è stato consegnato a sorpresa dal sindaco di Misano Adriatico a Guido Meda.
- Il Premio Sgana è stato consegnato dal presidente di Misano Eventi, Luigi Bellettini al responsabile del Team San Carlo Honda Gresini, Fabrizio Cecchini e ritirato da Fausto Gresini
- Il Premio Sicurezza (novità dell'edizione 2009) è stato consegnato dall'assessore al Turismo di Misano, Claudio Baschetti, al comandante della Polizia stradale di Rimini, Angelo Frugeri














